Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus

Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus

Traduzione inglese e italiana del catalogo della mostra pubblicato da Electa

Roma, GNAMC, 21 aprile – 23 agosto 2026

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta la mostra: Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus, a cura di Gregor H. Lersch, dedicata a una figura significativa e ancora poco conosciuta del Novecento europeo.

Formatosi al Bauhaus di Weimar tra il 1919 e il 1922, Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976) sviluppa un percorso originale all’interno delle avanguardie del suo tempo, scegliendo la pittura come principale campo di ricerca. In dialogo con artisti come Paul Klee, Oskar Schlemmer e Johannes Itten, costruisce un linguaggio personale, attento al colore, alla composizione e alla rappresentazione del paesaggio.

Attraverso circa ottanta opere, l’esposizione ripercorre l’intero arco della sua produzione, dalle prove giovanili agli anni del Bauhaus, dai dipinti e dalle nature morte realizzati durante i soggiorni italiani fino alla stagione veneziana del secondo dopoguerra, momento di piena maturità espressiva. Dipinti, acquerelli, fotografie, lettere e materiali d’archivio restituiscono la varietà della sua ricerca e il contesto artistico in cui si è sviluppata.

Il percorso espositivo si articola in cinque sale e segue un impianto cronologico e tematico dedicato ai principali nuclei della sua attività: la formazione, il Bauhaus e le avanguardie tedesche, la fotografia, la pittura del dopoguerra e il ciclo veneziano. Una selezione di opere di artisti come Otto Dix, Alexej von Jawlensky, Paul Klee e Oskar Schlemmer, provenienti dalla collezione personale dell’artista, contribuisce a ricostruire il contesto culturale e le relazioni che hanno accompagnato il suo percorso.

La mostra è organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS, in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.