Bellezza e Bruttezza. L’ideale, il reale, il grottesco nel Rinascimento

Bellezza e Bruttezza. L’ideale, il reale, il grottesco nel Rinascimento

Traduzione italiana del catalogo della mostra pubblicato da Allemandi

Milano, Gallerie d’Italia, 9 luglio – 18 ottobre 2026

Bellezza e bruttezza hanno da sempre affascinato l’umanità, ma il loro significato cambia nel corso del tempo. La mostra “Bellezza e Bruttezza” esplora il modo in cui gli artisti italiani e dell’Europa settentrionale del XV e XVI secolo hanno rappresentato questi estremi: dagli ideali più raffinati alle deformazioni volutamente grottesche. Un’occasione rara per ammirare opere straordinarie, alcune esposte per la prima e unica volta. L’esposizione ripercorre l’evoluzione dei canoni di bellezza e bruttezza dalla fine del XV secolo fino a tutto il XVI secolo, periodo questo di profonde trasformazioni, mettendo a confronto, in un dialogo ricco e avvincente, le interpretazioni di questi due temi offerte dai maggiori artisti italiani e dai loro contemporanei dell’Europa settentrionale. In quell’epoca la bellezza divenne una questione sociale sempre più importante, come dimostra il crescente numero di pubblicazioni cinquecentesche dedicate alle “ricette per diventare belli” e ai consigli su cosmetici e cura della persona. Parallelamente, anche la bruttezza acquisisce maggiore rilievo nell’arte, manifestandosi in una gamma sempre più ampia di forme nel corso dello stesso periodo.