Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento
Traduzione italiana del catalogo della mostra pubblicato da Allemandi
Napoli, Gallerie d’Italia, 20 novembre 2025 – 22 marzo 2026

Sulla scia del successo della mostra “Artemisia Gentileschi a Napoli” le Gallerie d’Italia propongono la prima rassegna interamente centrata sul ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. Un tema finora mai approfondito in maniera sistematica nonostante il crescente interesse per le questioni di genere.
Il percorso prende avvio con figure di artiste ‘forestiere’ come Lavinia Fontana e Fede Galizia. Le loro opere, realizzate per committenti locali all’inizio del secolo, in un suggestivo parallelo con le novità introdotte da Caravaggio, testimoniano le fitte trame commerciali e collezionistiche di cui la città fu crocevia.
Momenti imprescindibili dell’intera vicenda sono l’arrivo di Artemisia Gentileschi – di cui si presentano importanti dipinti mai esposti in Italia – e il breve passaggio in città di Giovanna Garzoni. Ampio spazio è inoltre dedicato alla personalità della napoletana Diana Di Rosa, detta Annella di Massimo, autentico alter ego della Gentileschi. Una sezione tematica è dedicata alle “dive” napoletane: Adriana Basile – cantante di fama internazionale – e Giulia De Caro, il cui percorso da prostituta a impresaria teatrale è emblematico di riscatto e emancipazione. La mostra valorizza figure anche meno note, come Teresa Del Po, pittrice e miniatrice, o la ceroplasta Caterina De Iulianis, quest’ultima posta in dialogo con la grande scultrice del barocco andaluso Luisa Roldán.
La mostra è curata da Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio, Eve Straussman-Pflanzer e si avvale del patrocinio istituzionale dell’Ambasciata di Spagna in Italia nonché del patrocinio del Comune di Napoli.




