Costantino Nivola. Scolpire il vento
Traduzione inglese e italiana del catalogo della mostra pubblicato da Electa
Milano, Triennale, 11 novembre 2026 – 14 febbraio 2027

Costantino Nivola. Scolpire il Vento è la grande antologica che Triennale di Milano dedica all’artista sardo (1911-1988). Una figura cardine del modernismo transatlantico e interprete instancabile di un dialogo tra le arti. Nel 1939, in fuga dal fascismo, Nivola approda a New York dove mette in dialogo la cultura arcaica del Mediterraneo con l’energia della metropoli americana.
Scultura, architettura, design e grafica si intrecciano nel suo lavoro. Infatti lo muove una convinzione: l’arte deve essere uno strumento collettivo, capace di abitare lo spazio pubblico e quello domestico.
Curata da Cecilia Alemani, l’esposizione riunisce oltre duecento opere. Ripercorrono le tappe fondamentali della sua ricerca artistica: dalle prime prove grafiche per Olivetti alle grandi sculture antropomorfe. Nel mezzo c’è la rivoluzionaria invenzione del sand casting, una tecnica che usa stampi di sabbia per modellare il cemento.
Ne emerge il ritratto di un artista capace di unire radicalità del pensiero e pragmatismo dell’azione. Così cemento, sabbia e metallo diventano un manifesto di umanesimo moderno. Per questo Scolpire il vento è un invito a riscoprire nell’arte una responsabilità condivisa: un legame indissolubile tra l’individuo, la comunità e lo spazio che li circonda.
Inoltre, alla realizzazione contribuisce il Museo Nivola di Orani, paese natale dell’artista, che ha concesso importanti prestiti. Il museo affianca poi alla mostra milanese un programma di esposizioni a Orani, tra cui una dedicata alla moglie Ruth Guggenheim. Infine, al percorso di Nivola è dedicato anche il documentario Looking for Nivola di Peter Marcias, girato a New York e in parte a Orani.


